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IL MISTERO DELLA GENESI L'incredibile scoperta delle vere origini dei faraoni – ROBERT BAUVAL – THOMAS BROPHY – ED. CORBACCIO profezie – EURO 19,60         

 

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La soluzione all’enigma delle origini della civiltà egizia e la spiegazione della sorprendente conoscenza «soprannaturale» che gli egizi avevano in materia di astronomia e di astrologia sono quesiti che a lungo hanno coinvolto esperti e appassionati. Grazie a Bauval e Brophy ora dobbiamo però pensare all’Egitto in termini nuovi rispetto a quelli proposti dalla cultura accademica ufficiale. Gli autori dimostrano infatti che è esistita una precedente antica cultura nero africana che possedeva anche una sofisticata comprensione dell’astronomia, lasciò abbondanti tracce della sua presenza in incisioni rupestri su rocce, grotte e nei wadi, come a Gilf Kebir e a Jebel Uwainat, concepì rotte commerciali verso le coste del Mediterraneo, l’Africa centrale e il Sinai, si dedicò a cerimonie spirituali occulte e costruì il calendario circolare presso il sito di Nabta Playa.

Nonostante tutte le prove raccolte negli ultimi decenni, la teoria di un’origine nero africana dell’antica civiltà egizia è stata a lungo rifiutata dagli egittologi e archeologi più tradizionalisti che spesso hanno volutamente ignorato chi invece l’ha voluta prendere seriamente in considerazione. Sulla base degli studi più recenti, dell’analisi dei geroglifici, e di ricerche archeologiche e astronomiche in relazione agli allineamenti di complesse strutture megalitiche, di piramidi e templi, gli autori dimostrano invece che le popolazioni nere vivevano nel Sahara migliaia di anni prima dell’ascesa dei faraoni e che esse costituiscono non solo la genesi delle antiche civiltà ma di tutta la storia umana.

 

ROBERT BAUVAL è nato in Egitto nel 1948, di origini inglesi. Ingegnere edile, ha vissuto in Egitto e in altre parti del Medio Oriente per gran parte della sua vita. Da più di trent’anni studia le piramidi e i cosiddetti Testi delle Piramidi riguardo all’astronomia. Ha pubblicato diversi scritti sull’argomento e i risultati delle sue ricerche sono stati presentati al British Museum.           

 

THOMAS BROPHY Ph.D., è un astrofisico che ha lavorato con la NASA e ha fatto parte dell’équipe esperta della strumentazione aerospaziale della sonda Voyager 2. È autore di numerosi libri, fra cui The Origin Map, e di articoli per riviste scientifiche. Vive a Encinitas, in California.

 

 

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Robert Bauval 

 

 

 

SIRIO, UNA STELLA UNA DEA

 

ROBERT BAUVAL

 

 

TRADUZIONE DI ELISABETTA  BERNARDINI

 

 

 

Iside e Osiride  erano due dei quattro figli nati dal grembo della divinità celeste Nut e da Ra, dio del sole. Gli altri due erano Seth e Nefti. Osiride prese Iside per moglie ed insieme regnarono per primi sull’Egitto fin quando, all’età di 28 anni, Osiride fu brutalmente ucciso per gelosia dal fratello Seth che tagliò poi il suo corpo in 14 pezzi .

Iside,  sua sposa , raccolse e riunì tutti i resti  del corpo di Osiride che riuscì a trovare tranne il fallo, mai trovato,  che sostituì  con quello di un nibbio , lo portò dentro di sé e si fecondò con quel seme. Quindi si ritirò nelle acque del Nilo finché non partorì  Horus .

Dai testi delle piramidi e di altri scritti religiosi appare chiaro che questo mito trova la propria complementarietà nelle stelle e che identifica Iside con Sirio e Osiride con Orione. 

Presso l’antica civiltà Egizia la celebrazione della nascita del “Divino Bambino “ Horus, dal grembo della dea Iside,  veniva commemorata all’inizio del nuovo anno  quando la stella Sirio appariva all’orizzonte, all’alba, nella sua levata eliaca.

In effetti, “ricreando” gli antichi cieli d’Egitto, ai tempi della Prima Dinastia, intorno al 3300 a.C. prima della costruzione della Grande Piramide , scorgiamo la stella  Sirio  compiere un memorabile ciclo negli spazi celesti che ci spiega il motivo per cui quest’astro venne associato ad un evento

portentoso. Le prime osservazioni di Sirio mostrerebbero che la  luminosa stella  dopo essere tramontata ad ovest immediatamente dopo il sole e rimasta invisibile per un periodo di 70 giorni riappare un mattino , poco prima dell’alba a oriente . Questa riapparizione è nota appunto come levata

eliaca della stella . Nel 3300 a.C. la levata eliaca  di Sirio avvenne esattamente il giorno del solstizio d’estate (21 giugno del calendario gregoriano) visto da Giza . (A causa della precessione degli equinozi l’evento , col passare del tempo , ha subito uno spostamento di  circa 45 giorni ed ora la stella vive la sua levata eliaca il 5 agosto ) .

La perfetta corrispondenza della levata eliaca di Sirio con il solstizio d’estate, nel 3300 a.C. , venne considerata un evento straordinario al quale si aggiunse un’altra coincidenza eccezionale, la annualeinondazione del Nilo, tanto che il fenomeno astronomico assunse subito un significato divino.

Numerosi testi antichi  fanno riferimento alla congiunzione  dei tre eventi: il Nuovo Anno nel giorno del Solstizio d’Estate, l’inizio delle inondazioni  e l’apparizione di Sirio, e mostrano come questo fenomeno assunse enorme importanza  per gli egizi .

Il più antico di questi testi, una tavoletta incisa risalente alla Prima Dinastia, dice : “ Sirio è colei che apre le inondazioni dell’anno “ .  E nei testi della Piramide è scritto : “ E’ Sirio l’amata sorella di Ra dio del sole, che prepara le inondazioni per voi nel giorno del nuovo anno...”

Iside come Sirio era considerata la Signora del Nuovo Anno  . Sirio ridona  la vita al Nilo come Iside ha ridato vita a Osiride .  Il tempo in cui Iside si nasconde da Seth è lo stesso che Sirio scompare dal cielo per 70 giorni. Iside dà alla luce Horus, come Sirio dà vita al Nuovo Anno , Horus e il Nuovo Annosono uguali . Sirio porta la rinascita e  brillando per poco in un mattino d’estate  stimola il Nilo e dà inizio al Nuovo Anno.  E’ molto interessante notare come è scritto il nome egizio di Sirio  con tre

significativi segni geroglifici : una stella a cinque punte , un mezzo cerchio e un piccolo triangolo .

 

IL CIELO CHE CAMBIA

Circa 300 anni prima della nascita di Gesù gli Egiziani caddero sotto il dominio dei Tolomei , i faraoni greci  che si insediarono e governarono  in Egitto dal 305 a.C. fino al 30 a.C. con l’ultima regina Cleopatra VII . Durante questo periodo la capitale d’Egitto fu spostata ad Alessandria dove venne

introdotto il culto di Serapide, una divinità di sintesi modellata sul dio egizio Asar – Hapi (Osiride –Apis) un nome che vuol dire Osiride del Nilo. Iside divenne naturalmente la consorte di Serapide e il suo culto che fiorì ad Alessandria e in tutto il bacino del Mediterraneo fu adottato da molte

legioni romane attraverso le quali approdò fino in Europa occidentale. Templi dedicati a Iside furono trovati in Italia, in Francia, in Germania e perfino ad Oxford in Inghilterra . Contemporaneamente al culto di Iside fiorì la celebrazione della nascita di Horus, ( chiamato Apocrate dai greci ed identificato con il dio Apollo ed il Sol Invictus dei Romani ), che come abbiamo già detto venne associata alla levata eliaca di Sirio, all’alba. E’ importante ricordare che quando Giulio Cesare introdusse il cosiddetto Calendario Giuliano, fu il famoso astronomo di Alessandria, Sosigene, a convertìre  per volere di Cesare, il vecchio calendario lunare con quello solare.

Può così sorgere qualche dubbio che Sosigene copiò l’idea agli egiziani che avevano un calendario solare già  dal 3300 a.C. . Questo calendario come sappiamo fissava l’inizio del nuovo anno al giorno della levata eliaca di Sirio la quale all’epoca di Sosigene cominciò nel mese di luglio e quindi

possiamo ben immaginare che ciò sia stato voluto dall’imperatore romano proprio perché quel particolare fenomeno astronomico avveniva  allora nel mese che portava il suo nome “Giulio” Cesare .

Inoltre la sua celebre consorte, la regina Cleopatra, era una gran sacerdotessa di Iside e per questo Cesare le dedicò, in onore della divinità, un tempio al Foro Romano.

Dopo la morte di Cleopatra avvenuta nel 30 a.C. l’Egitto diventò provincia di Roma enella città di Alessandria insieme ad una grande comunità greca e romana vi abitava all’epoca pure un gran numero

di ebrei venuti dalla Giudea . E’ da questo momento, con l’avvento della neonata cristianità, che il misterioso culto dei faraoni già mescolato a quello dei Greci e dei Romani si fonde con le ideologie

Giudaico - Cristiane .

 

LA ISIDE DEI ROMANI E IL BAMBINO HORUS

La dottrina di base di questi antichi culti misteriosi era fondata sul credo che l’immortalità fosse raggiungibile attraverso gli insegnamenti di iniziazione di un “Figlio di Dio morto e risuscitato” e nel simbolo stesso della sua morte e risurrezione . Il dio dei Fenici Adone, il dio egizio Osiride,

o quello di Alessandria Serapide si contendevano tutti tale dottrina . I Romani, in seguito, importarono in Egitto il misterioso culto del dio Mitra che pure veniva considerato “figlio di dio morto e poi risorto”, e, cosa ancor più intrigante, il cui natale veniva celebrato al tramontare del sole il 25 dicembre. Non c’è da meravigliarsi dunque se anche i primi cristiani celebravano la nascita del loro proprio Figlio di Dio morto e risorto, Gesù, il 25 dicembre e con l’idea di una stella d’oriente che ne annunciava la natività a sottolineare la forza sovrannaturale dell’evento . Ma quale stella ?

 

LA MADONNA E IL BAMBINO

C’è una strana particolarità tra i quattro vangeli canonici che riguarda soltanto uno di essi , il vangelo di Matteo. Questo vangelo che parla della nascita di Gesù in relazione all’apparizione di una stella a Oriente e dei tre Re Magi , è anche l’unico a raccontare della fuga in Egitto della Sacra Famiglia.

Ma se questi episodi sono storicamente veri allora perché gli altri vangeli non accennano minimamente a tali eventi così cruciali e importanti riguardo la nascita del Messia ? E’ dunque possibile che tutto questo non fosse affatto storico ma soltanto mitico? Molti studiosi hanno a lungo creduto e sostenuto che il vangelo di Matteo sia stato scritto tra il 40 e l’80 d.C. nella città di Alessandria, dove, al tempo in cui si presume risalga la redazione di questo testo,  le celebrazioni del Nuovo Anno non erano piùosservate all’alba ma al tramonto in conformità sia alla tradizione Giudaico–Cristiana che a quella dei Romani che fissavano, come già detto, al tramonto tali festività  .

In considerazione di ciò esaminiamo il cielo al tramonto guardando verso oriente nel giorno del 25 dicembre del 50 d.C. (la data che più o meno corrisponde alla stesura del vangelo di Matteo) così come si doveva vedere da Alessandria … E curioso constatare come la mappa stellare di allora fosse esattamente

la stessa vista nell’Antico Egitto nel 3300 a.C. all’alba, quando la nascita di Horus dal grmbo di Iside veniva celebrata nel momento in cui si verificava la levata eliaca di Sirio.

Quanto segue è ciò che scrisse e testimoniò un osservatore in Egitto : “ Circa alle ore 04.28 p.m. il sole cominciò a tramontare ad ovest (28 gradi nord – ovest) … 35 minuti più tardi, intorno alle ore 05.03 p.m. il sole era completamente tramontato ad ovest mentre a est in quello stesso momento la Cintura di Orione appariva all’orizzonte (circa 2 gradi sud est ) … Ancora 51 minuti dopo, alle ore 05.54 il sole ormai completamente sceso a occidente (10 gradi sotto l’orizzonte ovest) rendeva il cielo abbastanza

scuro da consentire di vedere le stelle ad occhio nudo e guardando ad est proprio in quell’istante si

vedeva chiaramente la stella Sirio levarsi ad oriente  (la cintura di Orione a circa 25 gradi sopra

l’orizzonte a est  sembrava  preannunciare l’apparizione di Sirio).

Le immagini celesti, dunque, ci raccontano che, il 25 dicembre, subito dopo il tramonto, le tre stelle della cintura di Orione appaiono ad oriente per annunciare la venuta della stella Sirio che giunge per l’appunto circa un’ora dopo …Sarebbe incredibile che un così grande segno della potenza

celeste, oltretutto già conosciuto come preannuncio della nascita del “divino bambino Horus”  in Egitto da tempi immemorabili, non fosse stato notato da coloro che scrissero il vangelo di Matteo.

Sembra evidente che l’introduzione di un nuovo Bimbo Divino, Gesù, nato dalla Madonna, Maria, nel mondo egizio e Greco – Romano, beneficiasse grandemente nell’esser stato assorbito dall’antico e potente mito della divinità Iside e della sua stella Sirio .

Dunque Iside e Horus subirono una metamorfosi nell’immagine della Madonna col Bambino Gesù e la stella  Sirio diventò la stella d’oriente che i Saggi seguirono e che preannunciò la nascita di Gesù (nell’anno in cui nacque Gesù la levata eliaca di Sirio avvenne il 19 luglio) .

Più tardi i tre saggi vennero conosciuti come i Tre Re nella tradizione occidentale e mantenendo il simbolismo delle stelle essi furono in seguito identificati con le tre stelle della cintura di Orione.

Nel suo libro “ I Nomi Delle Stelle : le loro tradizioni e i loro significati” , l’astronomo Richard H. Allen afferma che nel folklore europeo le tre stelle della cintura di Orione sono spesso chiamate i Magi o i Tre Re . E lo studioso di mitologia Alvin Boyd Kuhn scrive : “ Esiste la leggenda dei tre re d’oriente che giunsero ad adorare il neonato Dio…In passato i tre re erano le tre stelle della cintura di Orione …E’ così facile distinguere questa notevole costellazione che le tre sue più famose stelle furono a lungo dette i Tre Re di Orione e la loro apparizione in cielo anticipa proprio la luce di Sirio che è divenuta per associazione l’anima di Cristo per l’umanità … ( -Epifania- Apparizione) .

Inoltre Kuhn continua dando una variante ai classici canti natalizi : “I tre re di Orione siamo e dei doni noi portiamo; attraversando campi e fonti, brughiere e monti, la raggiante stella noi seguiamo …”

Un ricco significato simbolico accompagna da sempre Sirio, l’antica stella della rinascita divina che molte tradizioni esoteriche vogliono veder scintillare sulla sommità della Grande Piramide d’Egitto come segno del ritorno del “grande iniziato” che secondo alcune profezie, come quelle espresse da tale Edgar Cayce, significa più specificatamente il ritorno di Cristo : “Quando l’astro scintillerà sulla vetta dell’imponente costruzione questo significherà l’inizio di una nuova era di spiritualità per tutta

l’umanità”.

 

 

 

WWW.ROBERTBAUVAL.CO.UKlink

 

 

 

The Master Game : Unmasking the Secret Rulers of the World | April 2011

by Robert Bauval and Graham Hancock

 

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THE MASTER GAME is a part-conversion and update of the previous book TALISMAN (2004) which now takes into account 911 and the so-called 'War on Terror' and exposes its true origins, as well as exposes the 'clash of civilization' that is taking us heads on towards a Biblical Armageddon. 

 

It traces an ancient conflict ---a 'master game'--- from its deepest roots in ancient Egypt, down to the 7th century rise of Islam, passing through the Crusades for the Holy Land, the Cathar genocide, the Italian Renaissance, the birth of modern Freemasonry, the US War of Independence and the Founding Fathers, the French Revolution and its aftermaths, the creation of the State of Israel in 1948, Al Qaeda and 911 and finally the on-going 'Arab Spring'. 

 

For readers who already have TALISMAN this is a very necessary addition; and for readers who are unfamiliar with TALISMAN, get ready for the mother of all historical roller-coaster books that will change your whole worldview and open your eyes to see, quite literally, through the clever 'Masonic' cover-ups of major city plans such as Washington DC, London, Paris and Rome! Readers beware!

 

The Game Master: Smascherare i padroni segreti del Mondo | apr 2011 

da Robert Bauval e Graham Hancock

 

(Trad. Google)

THE GAME MASTER è un part-conversione e aggiornamento del talismano libro precedente (2004), che prende ora in considerazione il 911 e il cosiddetto ' Guerra al Terrore 'ed espone le sue vere origini, così come denuncia la' scontro di civiltà 'che sta prendendo ci si dirige verso uno biblica Armageddon. Si traccia un antico conflitto --- un 'maestro game' --- dal suo più profondo radici nell'antico Egitto, in calo del 7 ° secolo ascesa dell'Islam, passando attraverso le crociate per la Terra Santa, il genocidio dei Catari, il Rinascimento italiano, la nascita della Massoneria moderna, la Guerra di Indipendenza degli Stati Uniti e dei Padri Fondatori, la Rivoluzione francese e dei suoi postumi, la creazione dello Stato d'Israele nel 1948, Al Qaeda e 911 e, infine, il continuo 'primavera araba'. Per i lettori che hanno già TALISMAN questa è un'aggiunta molto necessaria, e per i lettori che non hanno familiarità con TALISMAN , si preparano per la madre di tutte le storiche montagne russe libri che cambierà tutta la tua visione del mondo e aprire gli occhi per vedere, letteralmente, attraverso le abili 'Massoniche' cover-up dei piani principali della città come Washington DC, Londra, Parigi e Roma! Lettori attenti!

 

 

 

 

 

Tag(s) : #libri - autori - editori
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