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Pier Paolo Cervone

I SIGNORI DELLA GRANDE GUERRA

Storie di generali e di battaglie

 

I profili pubblici e privati, le carriere militari (e in alcuni casi politiche) di tutti i capi di Stato Maggiore, comandanti di corpi di spedizione e altri illustri generali degli eserciti che hanno combattuto nel primo conflitto veramente globale e moderno, che ha segnato la fine di un’epoca e stravolto la cartina geografica d’Europa.

Sono i veri signori della Grande Guerra: dagli italiani Cadorna, Diaz, Badoglio e Caviglia agli austriaci Conrad von Hötzendorf e Boroëvić von Bojna, dai francesi Joffre, Nivelle, Pétain e Foch ai tedeschi von Hindenburg e Ludendorff, dall’inglese Haig all’americano Pershing. Infine, in pillole, altri profili, per non dimenticarli: Capello, Emanuele Filiberto di Savoia, Giardino, Pecori Giraldi, Gallieni, French, von Falkenhayn e von Moltke. Gli studi, la carriera, le amicizie, i rapporti con il potere politico, gli amori, la famiglia, episodi e aneddoti di vita dei generali protagonisti delle grandi battaglie le cui scelte tattico-strategiche furono spesso influenzate da aspetti privati e caratteriali, per una lettura diversa di quanto accadde nelle Fiandre, sulla Marna, a Verdun, a Caporetto, sul Carso e sul Piave. Pier Paolo Cervone, nato a Finale Ligure (Savona), si è laureato in Scienze Politiche all’Università di Genova. Giornalista professionista, è stato caposervizio a «La Stampa» di Torino. Con Mursia ha pubblicato Enrico Caviglia. L’anti Badoglio (1992), Vittorio Veneto, l’ultima battaglia (1994), La Grande Guerra sul fronte occidentale (2010) e ha curato I dittatori, le guerre e il piccolo re. Diario 1925-1945 di Enrico Caviglia (2009).

Pagine 448 (testo: 436 + inserto: 1/12), Euro 18,00

 

 

CanepariN

Egidio Canepari

DIARIO DI UN FANTE

Dallo scoppio della Grande Guerra al Grappa

1914-1918

A cura di Andrea Vido de’Zaccaria

 

Il diario di Egidio Canepari, sergente nel 79° Fanteria e graduato di truppa addetto allo Stato Maggiore del reggimento, è una testimonianza in presa diretta che ripercorre tutto il conflitto: dalla messa in preallarme delle truppe nel 1914 fino alla battaglia finale con la conquista del Monte Pergola e dell’Asolone e l’avanzata fino ad Arten. Il sergente Canepari ha annotato tutto con precisione e lucidità: l’entrata in guerra, le violente battaglie del maggio 1916, gli scontri sul Pasubio e sul Carso, la rotta di Caporetto e infine il Piave e la controffensiva della vittoria. Tra scoppi di granate, assalti degli arditi, momenti di quiete e feroci combattimenti, Canepari, con stile sobrio, e proprio per questo efficace, permette al lettore di vivere la straordinaria esperienza di camminare al fianco di un fante tra le trincee e le vette rivivendo l’esperienza tragica ed eroica di una generazione.

Il diario, curato da Vido de’Zaccaria, è arricchito di foto e di documenti ufficiali che aggiungono alla testimonianza personale importanti informazioni d’archivio.

Egidio Canepari, nato a Pieve Porto Morone (Pavia) nel 1893, viene richiamato alle armi nel 1913 nel 79° Reggimento Fanteria di linea, viene congedato nel 1919 con il grado di Maresciallo. Decorato con Croce al Merito, due Croci al V.M., Medaglia di Bronzo al V.M., Cavaliere di  Vittorio Veneto, Nastro Azzurro, tornato alla vita civile, ha svolto la professione di contabile e amministratore. È stato ferito nell’esplosione della bomba in Piazza Fontana a Milano nel 1969. È morto a Milano nel 1976.

Pagine 338 (testo: 318 + inserto: 1/20), Euro 18,00

 

 

Lucio Fabi

SOLDATI D’ITALIA

Esperienze, storie, memorie, visioni della Grande Guerra

 

Nella memoria collettiva occupano ancora un posto di primo piano le sanguinose battaglie della Grande Guerra, insuperato esempio di impegno militare e di quantità di vite immolate all’interno di azioni belliche atroci. Questo libro racconta il Primo conflitto mondiale da un punto di vista diverso, dando voce non ai grandi generali e alle battaglie, ma ai soldati d’Italia che vi combatterono e che hanno fatto la storia del nostro Paese.

Sono uomini che diventeranno famosi, come il poeta Giuseppe Ungaretti o l’eroe Enrico Toti, e soldati sconosciuti che dovettero imparare a odiare il nemico nelle trincee di mezzo mondo e che alla fine della guerra ritornarono alla vita civile portandosi dietro tragiche memorie, mentre per ricordare i caduti e gli invalidi vennero eretti monumenti e allestiti musei. Le loro storie sono ricostruite attraverso ricordi, lettere, ma anche cimeli ricavati da residuati bellici, immagini fotografiche e cinematografiche e proponendo un percorso nei luoghi della memoria, per non dimenticare le vite immolate e le migliaia di soldati sconosciuti di cui nessuno parlò più.

Lucio Fabi, storico e consulente museale, da tempo dedica le sue ricerche alla Prima guerra mondiale occupandosi anche della valorizzazione storica del territorio e dell’allestimento di vari musei della Grande Guerra in Trentino, Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Con Mursia ha pubblicato Uomini, armi e campi di battaglia della Grande Guerra (2005), Gente di trincea (2009) e Il bravo soldato mulo (2012) e ha curato A cavallo della morte di Lebel Bruschelli (2007).

Pagine 378 (testo: 346 + inserti: 2/16), Euro 17,00

 

 

 

Sorgente 9788842551959

Giuseppe Sorgente

UN FANTE IN RUSSIA

La tragedia della divisione «Vicenza»

1942-1943

 

Luglio 1942: Giuseppe Sorgente, vent’anni, parte con la divisione di Fanteria «Vicenza» per il fronte russo, dove rimarrà fino alla primavera del ’43 partecipando a tutte le azioni più drammatiche di questa campagna, da Stalingrado a Nikolajewka. La tragedia della Ritirata dell’ARMIR lo segna profondamente e per sempre, ma riesce a sopravvivere e a tornare in patria dove, dopo l’Armistizio, affronta un lungo viaggio a piedi e in treno attraverso la penisola italiana. Durante il cammino verso casa si trova coinvolto in una serie di disavventure che supera con coraggio e astuzia, riuscendo a prendersi gioco di una cinquantina di tedeschi con un fucile scarico e fornendo agli Alleati informazioni militari importanti.

A settant’anni di distanza, nel suo racconto spontaneo e diretto, dal punto di vista di soldato semplice di un corpo di Fanteria, denuncia la disorganizzazione con cui la campagna di Russia fu affrontata, senza armamento ed equipaggiamento adeguati, il comportamento degli ufficiali che lasciarono i loro reparti pensando solo a salvarsi, l’estenuante marcia di migliaia di giovani soldati come lui che, nella neve e nel buio, avevano come punto di riferimento solo il proprio compagno davanti.

Giuseppe Sorgente, classe 1922, è originario di Bitonto (Bari). Chiamato alle armi nel 1942, abbandona gli studi e viene inviato sul fronte russo nella divisione «Vicenza». Si congeda nel 1946 con quattro campagne di guerra. È stato impiegato presso il ministero del Tesoro a Roma, dove vive, e nel 1981 gli è stato conferito il titolo di cavaliere della Repubblica italiana.

Pagine 176 (testo: 170 + inserto: 1/6), Euro 15,00

 

 

 

YOGA

 

 

 

 

Choudury 9788842547273Bikram Choudhury

BIKRAM YOGA

Bikram Choudhury, fondatore dello Hot Yoga, variante della più nota disciplina indiana che si pratica ad alte temperature, spiega in modo approfondito il suo metodo come chiave per una vita migliore, più sana e più tranquilla. Il Bikram Yoga è una sequenza dinamica di ventisei posizioni e due esercizi respiratori praticati in un ambiente riscaldato: tonifica il corpo, la mente e lo spirito aiutando a combattere disturbi che vanno dallo stress all’insonnia, dall’artrite al mal di schiena. Le varie posizioni agiscono sui muscoli, rendendoli più flessibili, ed eliminano tutte le tossine dall’organismo con una ginnastica al 100% naturale per tutto il corpo.Se non avete mai provato il Bikram Yoga, preparatevi alla lezione più profonda e benefica della vostra vita. Se invece siete dei veterani, accrescerete in modo esponenziale la vostra comprensione delle posizioni e della Sequenza, nonché i vostri risultati.

Bikram Choudhury, vincitore all’età di tredici anni della prestigiosa National India Yoga Competition, è il fondatore dello Yoga College of India che ha la sua sede centrale a Beverly Hills (Los Angeles). Al mondo ci sono oltre 1700 centri di Bikram Yoga che insegnano il suo stile esclusivo di Hatha Yoga.

    Pagine 260, Euro 17,00

 

 

 

NARRATIVA

 

 

Micati 9788842554011Loredana Micati

DON RICCARDO

 

Roccatagliata, 1870. Don Riccardo l’inglisi arriva in Sicilia ancor prima di nascere, portato da Liza, una giovanissima madre costretta a darlo in adozione. Liza scompare presto dalla scena, ma non tutto scomparirà con lei. L’amore stesso che Riccardo ormai adulto incontrerà nella persona di Violet, ragazza nel pieno del fascino tutto carnale dell’adolescenza, e che irromperà violentemente nella sua vita, sconvolgendone pensiero e sensi, sarà oggetto del riverbero di quelle ombre e del lavoro silenzioso dell’immaginazione. Fantasia e realtà legano due vicende e due isole, quella di un passato non conosciuto e quella della vicenda reale.Romanzo per certi versi ottocentesco e per altri di vivace, pungente modernità, profondo e tuttavia leggero, rapido e gustoso, scorre sul filo di una lieve ironia.

Loredana Micati, psicoanalista con funzioni di training della Società Psicoanalitica Italiana, vive e lavora a Roma. Don Riccardo è il suo primo romanzo. Pagine 302, Euro 16,00

 

 

 

 

 

Renzo Caramaschi

IL SEGNO DEL RITORNO

 

Lo scenario maestoso della Valle Aurina è lo sfondo di questo prezioso romanzo storico in cui si muovono personaggi del passato che incarnano aspirazioni, valori ed emozioni senza tempo. Protagonista è Herbert, un contadino desideroso di riscatto, che con l’aiuto dell’amico curato impara a scrivere e, con tenacia, riesce a erigere un maso per la sua famiglia sopra il paese. Sulla piccola comunità della Valle Aurina, dove il tempo è scandito dalle fatiche quotidiane, nella prima metà del Cinquecento si abbatte come una valanga la rivoluzione di Lutero che scuote dalle fondamenta un mondo che sembrava immutabile. Il contadino e il curato diventano, loro malgrado, protagonisti della Guerra dei Contadini che insanguina la Germania meridionale e travolge il Sacro Romano Impero. Sangue e libertà, violenza e fede, il vecchio mondo e il nuovo: i due uomini dovranno scegliere mentre attorno a loro divampano le fiamme alimentate dalle eresie di Zwingli e di Müntzer. Costretti alla fuga si uniranno agli ultimi ribelli, accompagnandoli nell’estremo tentativo di una rivolta ormai senza speranza. Cadute le aspirazioni di libertà e di giustizia, non resta che la scelta tra tornare nella terra d’origine o l’esilio. Per chi resta c’è il rimpianto di un futuro sognato e perduto, per chi fugge il ricordo di un passato e di una terra abbandonati.  Il segno del ritorno è un marchio nel cuore di una piccola umanità calpestata e misconosciuta che nelle burrasche della Storia non smette di sperare, di lottare e di sopravvivere. E sogna di tornare nel luogo dove tutto ebbe inizio…

Renzo Caramaschi è nato nel 1946 a Bolzano dove vive e lavora. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Per malghe e per rifugi in Alto Adige. 165 escursioni (2009) e Tra i monti della Valle Aurina. 40 escursioni (2012).

Pagine 256, Euro 17,00

 

 

 

FILOSOFIA

 

 

Sibaldi 9788842554752Igor Sibaldi

IO

 

Il soggetto che vive in noi è stato da sempre un tema di riflessione teoretica, eppure a tutt’oggi l’io appare una questione ancora irrisolta: anche la psicologia deve riconoscere che i confini del nostro io rimangono indefiniti. Questo testo li esplora.

L’autore prende le mosse dalle domande che i grandi maestri moderni hanno lasciato in sospeso e costruisce una filosofia pratica dell’io, il cui scopo è cambiare l’orizzonte della mente. Tracciando una vera e propria mappa dell’io, giunge a individuare la facoltà – propria a ciascuno – di far esistere non soltanto la propria coscienza di sé, ma anche gli «altri», il mondo e la conoscenza del divino. Tale facoltà è più grande dell’io stesso, e lì si svela il soggetto autentico del nostro vivere.

Igor Sibaldi è scrittore, studioso di teologia, filologo. Ha pubblicato romanzi e saggi; negli anni Novanta ha curato l’edizione di numerosi classici russi, Tolstoj in particolar modo; ha poi tradotto e commentato il Vangelo di Giovanni (Il codice segreto del Vangelo, 2005) e buona parte della Genesi (Libro della creazione, 2011; Libro dell’abbondanza, 2013). Numerosi i suoi volumi dedicati alla costruzione di una nuova filosofia della mente: I Maestri invisibili (1997), Il mondo invisibile (2006), Libro degli Angeli (2007), Libro delle epoche (2011), Discorso sull’infinito (2014) e Il frutto proibito della conoscenza (2001-2014).

Pagine 206, Euro 14,00

 

Regina 9788842554455Luciana Regina

PAZIENZA

Nell’uso comune pazienza è sinonimo di sopportazione, persino di rassegnazione passiva, parole che nell’attuale clima culturale evocano qualcosa di impopolare: la rinuncia ad agire e a lottare per realizzare i propri obiettivi e desideri. Ma il concetto di pazienza racchiude risorse e accezioni ben più ricche, collegate all’attesa e alla strenua resistenza per ciò che vale, che la filosofia e le religioni hanno frequentato assiduamente.

Il libro propone al lettore di riavvicinare questo concetto, di farlo risuonare nei luoghi più fragili e rischiosi dell’esperienza. Come in un vero e proprio laboratorio di pratica filosofica, lo accompagna a porsi le domande più urgenti, a vedere le alternative teoriche, a scegliere le strade più promettenti. La pratica filosofica, però, consiste anche in un costante ascolto del già pensato: il percorso si conclude pertanto con un viaggio storico-concettuale, dai testi biblici ai miti pagani, dalla filosofia classica a quella contemporanea, toccando anche alcuni luoghi dell’epica e della narrativa. Luciana Regina è docente di Pratiche filosofiche presso l’Università di Torino e svolge la libera professione come consulente individuale e formatrice filosofica. Ha pubblicato il saggio Consulenza filosofica. Un fare che è pensare (2006) e numerosi articoli in pubblicazioni collettive, fra i quali Il definire come diritto di cittadinanza, in Filosofia e Spazio pubblico (2012), a cura di U. Perone. È cofondatrice e curatrice della rivista open access «SpazioFilosofico».

Pagine 150

Euro 14,00

 

MARE

 

 

 

 

Vincenzo Zaccagnino

STORIA DELLE CROCIERE

Viaggiare da un porto all’altro su enormi imbarcazioni che offrono il massimo dei comfort e dello svago, dove è possibile praticare sport, fare shopping e mangiare in un ristorante ogni volta diverso, è un’esperienza unica. La crociera è una forma di vacanza in grande crescita e affascina sempre più turisti in cerca di forti emozioni. Tra cronaca, curiosità, suggestioni letterarie, Vincenzo Zaccagnino racconta la nascita e l’evoluzione di un fenomeno di turismo e di costume che coinvolge un numero sempre maggiore di persone. Tutto ha inizio con l’arrivo del vapore a metà Ottocento per poi svilupparsi negli anni Sessanta del secolo scorso con il progressivo abbandono dell’impiego dei transatlantici per servizi di linea e con il passaggio dal viaggio per necessità al viaggio per piacere, fino ad arrivare all’esplosione di un fenomeno tuttora in espansione che ha generato grandi alberghi galleggianti pieni di occasioni di divertimento.

Una traversata affascinante tra i mari più belli del mondo e sui ponti delle più grandi e lussuose navi da crociera che hanno fatto la storia della navigazione. Vincenzo Zaccagnino è un giornalista nautico e scrittore di storia navale. Ha fondato e diretto le riviste «Nautica», «Cruise & Ferry», «Mondo Barca», «Yachtsman», «Yacht Capital» e «Yacht Design». Ha collaborato con il «Corriere della Sera», «Il Messaggero», «Il Tempo» e numerosi settimanali. Collabora con «La Stampa». Ha scritto quindici libri fra cui Palazzi sul mare, Visti in barca, Andare in crociera, Cose del mare e, con Mursia, I giganti di linea.

Pagine 234 (testo: 218+ inserto: 1/16), Euro 23,00

 

 

ATTUALITA’

 

 

Gennari 9788842548201Leandro Gennari

CURARE

Idee per una nuova Sanità

La Sanità nel nostro Paese suscita da sempre discussioni che dividono e smuovono le coscienze perché coinvolge la salute dei cittadini, il dovere della ricerca, l’etica e il profitto economico.

Leandro Gennari, luminare dell’oncologia, dopo quarant’anni passati in corsia mette la sua esperienza al servizio di un malato speciale: il Sistema Sanitario Nazionale. E lo fa con una riflessione a tutto campo che comincia dalla formazione del medico e attraversa il rapporto tra specialisti e tecnologia, l’organizzazione degli ospedali, il ruolo del medico di base, le commistioni tra politica e sanità, il delirio di onnipotenza della scienza. Il risultato è una riflessione sul futuro della medicina in senso lato che chiama in causa scelte strategiche, politiche, ma soprattutto etiche.

Un pamphlet che senza voler dare un giudizio definitivo mette in fila e analizza con chiarezza e decisione i problemi della Sanità italiana e prova a indicare delle soluzioni nel rispetto, prima di tutto, delle persone malate. Leandro Gennari è nato a Milano nel 1932. Nel 1957 si laurea in Medicina e Chirurgia all’Università di Pavia, nello stesso anno entra nell’Istituto Nazionale dei Tumori dove lavorerà per quarant’anni diventandone anche viceprimario e primario responsabile dell’Unità operativa di Chirurgia Generale. Ha all’attivo più di duecento pubblicazioni in riviste scientifiche nazionali e internazionali, oltre a una consistente partecipazione a volumi di carattere didattico. Nel 1998 viene assunto presso l’Istituto clinico Humanitas come responsabile del reparto di Chirurgia Generale prima e come componente del Comitato etico fino al 2013. Attualmente è libero professionista.

Pagine 154,  Euro 14,00

 

 

SPORT

 

 

 

Carmine Tarantino

FISCHI MONDIALI

La storia del calcio raccontata da un punto di vista davvero unico: quello dei direttori di gara che hanno arbitrato le partite dei mondiali. Che cosa accade nell’animo di un arbitro negli istanti in cui si trova di fronte a un gesto tecnico epico, a una decisione difficile, a una partita che cambia la storia, non solo quella calcistica ma anche quella di tutti noi?

Da Uruguay-Argentina del 1930 a Germania Est-Germania Ovest del 1974, dalla mano de Dios di Maradona di Messico 1986 a Moreno e Collina nel 2002, all’abbraccio di Materazzi ad Archundia nel 2006: a guidare il lettore in questo singolare viaggio sui campi di calcio è proprio un arbitro che racconta luci e ombre di un mondo che, nella sua essenza, è uguale ovunque, dal piccolo campo di periferia agli stadi più famosi. Carmine Tarantino è nato ad Avellino nel 1977. Laureato in ingegneria elettronica, lavora come professionista free lance nel settore petrolifero. Coltiva da sempre la passione dell’arbitraggio e ha superato il corso di abilitazione all’età di 17 anni

Pagine 98, Euro 9,90

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